Da tempo si discute se il Common Italia possa riprendere vita dopo che nel 2012 lo si è dichiarato in Stand-By.

Un invito ad aderire non può prescindere da una chiara manifestazione di quelli che devono essere obiettivi, modelli di organizzazione e di iniziativa, qualità dei rapporti con le altre associazioni e le aziende informatiche.

Chiunque sia interessato ci scriva esprimendo la propria disponibilità o anche semplicemente portando il proprio contributo con critiche e suggerimenti ()

Obiettivi

 Common Italia vuole richiamarsi ai valori fondanti del Common Nord America, più un ulteriore nuovo obiettivo:

  • la formazione professionale;
  • la condivisione del know-how;
  • il sostegno nella promozione della propria professionalità;
  • la intermediazione con IBM;
  • supporto nei progetti Open Source.

Per i primi tre punti va però tenuto in debito conto che tutto è ormai cambiato e la proposta, nel suo concreto, oggi non può che essere differente.

Formazione professionale e condivisione del know-how

L'accesso alle informazioni e la distribuzione del know-how privilegerà canali in Internet senza escludere a priori quelli più tradizionali che verranno però attivati soltanto in presenza delle necessarie risorse tecniche, umane ed economiche.

Un caso a parte è la formazione che già nel 2010 assolveva a due compiti: da una parte sostenere i colleghi in difficoltà che, se in grado, potevano svolgere la funzione di docenti; dall'altra si consentiva ad altri colleghi di formarsi a costi più contenuti dei canali ufficiali.

Oggi il tema della formazione e della condivisione del know-how può essere esteso ad altre tecnologie, in principal modo le tecnologie "web" Open Source.

Promozione dei colleghi

In passato Common Italia ha attivato iniziative che hanno dato un buon risultato in termini di visibilità personale e professionale delle persone; potrebbero essere riprese considerato che il loro costo di realizzazione, sia tecnico che economico, è contenuto rispetto ai risultati potenziali conseguibili.

Open Source

C'è già la proposta di portare su AS/400 un significativo progetto Open Source e il Common potrebbe diventare la sua Community di riferimento.

Altri progetti potrebbero essere avviati o semplicemente supportati visto che spesso sono progetti gestiti da Community presenti in principal modo all'estero ed in lingua Inglese.

Ovviamente stiamo parlando di progetti Open Source che possono avere un qualche interesse per le aziende e un qualche sbocco professionale per i colleghi.

Modello organizzativo

Uno dei principali motivi di contrasto nel vecchio Common Italia era l'appartenere tutti allo stesso modo, ma si contribuiva tutti in modo differente. Da una parte c'era chi era impegnato oltre le sue disponibilità, dall'altra c'era chi si riteneva giustificato a criticare ogni cosa senza aver minimamente contribuito in nulla e per il solo fatto di aver versato la propria quota associativa.

Questo non potrà più succedere!

Accesso alle risorse del Common Italia

Common Italia intende rendere accessibile a chiunque il frutto delle proprie iniziative, con alcuni distinguo.

  • Buona parte della produzione del Common Italia sarà accessibile gratuitamente e senza troppe formalità.
  • Parte della produzione sarà a pagamento, ma senza obbligo di iscrizione al Common Italia.
  • Essendo una Community Professionale, saremmo orientati a sollecitare la registrazione sul Portale con il proprio nome reale pur con l'uso di uno pseudonimo per le comunicazioni pubbliche.

Struttura operativa

  • Oltre ai soci, collaboreranno operativamente coloro che ritengono di poter seguire con una certa continuità dei progetti.
  • Non verranno avviati progetti senza la certezza che possano essere supportati.
  • I progetti che prevedono un obbligo fiscale saranno gestiti interamente da soggetti terzi sulla base di precisi accordi.

Struttura associativa

Al Common Italia potranno far parte soltanto un numero ristretto di persone che sin dall'inizio si renderanno disponibili ad assumersi integralmente le responsabilità della sua gestione e del suo indirizzo.

Relazioni con terze parti

Common Europe

Common Italia è tra i fondatori del Common Europe oltre 50 anni fa e ne rivendica la rappresentanza unica.

C'è però anche da tenere conto di come il C.E. da tempo esprima un progetto che di fatto si rivolge prevalentemente alle grandi aziende del Nord Europa.

Il Mercato Italiano della piattaforma midrange IBM Power System i (AS/400) è da sempre il principale Mercato Europeo e secondo solo a quello degli USA. Inoltre questo è un mercato fatto principalmente da Piccole Medie Imprese (PMI).

Common Italia è a questo Mercato che si rivolge e nel rivendicare la rappresentanza Italiana insiste perché in seno al Common Europe lo si tenga in debita considerazione pur nel rispetto delle peculiarità degli altri Mercati.

Il Common Italia intende riprendere i contatti con il Board del Common Europe con l'auspicio di ricomporre la frattura, ma senza per questo rinunciare alle sue prerogative, le sue prospettive e le sue aspettative dallo stesso C.E.

Altre associazioni

Siamo pronti a collaborare con chiunque, nella massima considerazione e rispetto di tutte le altre associazioni, nessuna esclusa.
Fermo restando la medesima considerazione ed il medesimo rispetto nei nostri confronti.

IBM ed i suoi Business Partner

Siamo consapevoli che IBM non ha bisogno del Common Italia e pertanto saremo autonomi nell'organizzare le nostre iniziative. L'auspicio è che, come già avvenuto in passato, si possa dimostrare come sia anche nel suo interesse un Common Italia in grado di raccogliere adesioni da quelle che sono le stesse sue aziende clienti.

Tra gli obiettivi fondanti del Common vi è la intermediazione con IBM, ma siamo consapevoli che questa potrà avvenire soltanto dopo aver conquistato l'autorevolezza necessaria a rappresentare una comunità.

Con questo spirito Common Italia si rivolgerà a IBM Italia e verso i suoi Business Partner.

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