I rapporti con IBM ed i suoi Business Partner ed i rapporti tra Common Italia ed il Common Europe sono stati forse tra gli argomenti di maggior polemica nel corso degli ultimi 15 anni anni all'interno di ARSI e di Common Italia.

Oggi, pensando a ricostruire un nuovo Common Italia, è venuto il momento di fare chiarezza e di mettere i puntini sulle i.

Rapporti con IBM Italia ed i Business Partner

Dobbiamo distinguere le cose, perché si sta parlando in effetti di due rapporti da instaurare in modo completamente differente.

IBM Italia

IBM è una azienda commerciale a tutti gli effetti. Può anche darsi che nei meandri dei suoi bilanci ci sia una quota da assegnare a motivi filantropici, ma è indiscutibile che la sua mission è di natura economica: cose come pagare degli stipendi, riconoscere provvigioni e bonus ai suoi partner o distribuire dividendi ai suoi azionisti.

Pensare che per il solo fatto di fare riferimento ad una delle sue tecnologie di riferimento ci possa favorire, più che velleitario è stupido.

Oltre tutto si dimenticano alcune cose:

  • Da tempo immemorabile le associazioni, non soltanto la nostra e non soltanto quelle che fanno riferimento all'AS/400, non contano più centinaia di associati. Detta in altro modo, commercialmente parlando contano tutte (noi compresi) il due di picche e forse meno.
  • Se qualcuno ha ancora dei dubbi, vada a guardare i bilanci e troverà il riscontro del crollo verticale dei finanziamenti; i quali, quando ci sono, non sono più "a pioggia" e men che meno "a prescindere".

Qualcun altro di questo si rallegra perché nell'immaginarsi una associazione purificata dalla volgare contaminazione commerciale, rifiuta qualsivoglia rapporto con chi vede l'associazione come un bacino dove trovare potenziali clienti.

Costoro dimenticano altre cose:

  • Queste aziende, IBM compresa, sono quelle che gestiscono la tecnologia sulla quale abbiamo fondato la nostra professionalità.
  • Da sempre abbiamo osservato con estrema attenzione ciò che queste aziende stavano facendo; siamo andati agli eventi da loro organizzati; abbiamo preso visione dei loro datasheet e delle loro brochure; abbiamo visitato i loro siti Internet e, molto spesso, abbiamo pure acquistato i loro prodotti.
  • In altre parole, sono sempre state e sono tuttora i nostri principali referenti tecnici. Pensare si possa semplicemente ignorarli è altrettanto stupido (ed anche un po' ipocrita visto che nel contempo siamo disponibili a visitare saloni di automobili, centri commerciali, fiere di varia natura, ecc.).

Business Partner IBM ed aziende informatiche in generale

Si potrebbe dire che si stia parlando della stessa cosa, ma basterebbe ricordare:

  • Per i B.P. non c'è neppure la giustificazione di un qualche legame storico con il Common Italia che possa favorire un loro rapporto privilegiato con noi.
  • Non tutti i B.P. sono dei colossi; molti sono delle Piccole Imprese che non hanno neppure la forza economica per finanziare, anzi foraggiare a pioggia le iniziative delle associazioni.

 

Con IBM e le altre aziende informatiche va instaurato un rapporto franco e di reciproco interesse e dobbiamo perciò puntare a dei rapporti che ad esempio:

  • garantiscano un migliore supporto ai loro clienti, nostri associati;
  • prevedano delle promozioni mirate;
  • consenta di organizzare eventi dove vi possa anche essere la componente commerciale, che interessa maggiormente i B.P., ma unitamente ad una componente tecnica o di indirizzo che interessa invece maggiormente a noi.

Un buon compromesso, dunque, ma in ogni caso fintanto che l'associazione non è in grado di muoversi in totale autonomia e sia già in grado di raggiungere da sola le persone, pensare a qualche interessamento da parte di IBM ed i suoi B.P. è come parlare di aria fritta.

Rapporti con il Common Europe ed il Common Nord America

Anche in questo caso va fatta una distinzione.

Common Europe

Common Italia è uno dei fondatori del Common Europe. Con il CEC2011 si è manifestata una rottura dei rapporti che allo stato attuale è insanabile. L'ultimo Presidente di Common Europe, che in precedenza (quando ancora non era presidente) ci aveva aiutato nel conflitto con il Board di C.E. e che recentemente cercava di favorire una ricomposizione della frattura, è purtroppo morto in un incidente stradale prima di poter riuscire nel suo intento.

Quindi allo stato attuale la situazione non è cambiata e la posizione del Common Italia è la stessa dichiarata nel 2012:

  • non abbiamo nulla da eccepire a ciò che negli altri Paesi fanno, ma il mercato Italiano ha le sue specificità che vanno sempre prese in alta considerazione;
  • anche il rapporto con IBM è profondamente differente (in Italia il rapporto tra IBM e la clientela è già mediato da distributori e Business Partner);
  • pertanto riteniamo che non si possa pretendere che ci si debba uniformare a ciò che viene fatto in Paesi che, come quelli del Nord Europa, hanno un Mercato ed una struttura economica completamente differente;

Per intenderci, non ci basta più che vengano ancora presentati strumenti che avevano un senso fino a 20 anni fa senza che questi vengano adeguati ad una realtà tecnologica completamente differente. Così come non ci interessa organizzare eventi che coinvolgano poche decine di persone a livello Europeo.

Il Common Europe era e dovrebbe essere una organizzazione di coordinamento e di distribuzione delle risorse tecniche ed economiche con un profilo di solidarietà. Purché si tenga sempre conto del valore del Mercato nel quale l'associazione opera.
Il paradosso è che nonostante Il Mercato Italiano dei Sistemi Midrange IBM Power System i (AS/400) era ed è tuttora il principale Mercato Europeo, il Common Italia è sempre contato molto poco rispetto a Paesi con un Mercato molto meno importante.

Inoltre il nostro è un Mercato dove prevalgono le Piccole e Medie Imprese (PMI) e a maggior ragione il Common Italia non è interessato a partecipare al Common Europe fintanto che continueranno ad essere privilegiate le iniziative che favoriscono prevalentemente le grandi aziende del Nord Europa.

Common Nord America

Nella polemica tra il C.I. ed il C.E. il Common N. A. ha sempre mantenuto una posizione rispettosa dei reciproci punti di vista. Riteniamo perciò che non vada coinvolto nel processo di chiarimento.

Il Common Italia fa riferimento ai valori storici del Common N.A., pur se riferiti oggi alla nuova situazione economica, tecnologica e sociale.

La ripresa dell'iniziativa del C.I. può favorire la ripresa dei rapporti con il C. N.A.

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